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MORTO DALLE TROPPE INFORMAZIONI: COME EVITARE DI FARE LA STESSA FINE DI ADELMO

 

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Una triste notizia: purtroppo il dott. Adelmo Alfieri è morto.

Mi sento in colpa. Sono arrivato tardi. Avrei potuto salvarlo.

Forse non provi tristezza e non sei addolorato per lui, perché credi di non conoscerlo.

Ma ti sbagli. Lui ti somigliava. Non era uguale a te fisicamente;

 

Adelmo è stato magro, poi un periodo ha messo su qualche chilo; in generale però trattava bene il suo corpo.

Lasciami spiegare meglio. 

Questa è una storia: la storia del dott. Adelmo Alfieri, che voleva essere un professionista migliore.

Adelmo è nato in Italia, nel 1973, in provincia di Milano.

Una vita serena: qualche partita di pallone con gli amici, le uscite nel week end con la ragazza; un bravo studente, con voti nella media.

Riesce a laurearsi a 26 anni. A 31 si sposa. Ed è proprio qui che inizia il racconto.

Rientrato dal viaggio di nozze, trova subito lavoro in un’azienda di prodotti per la casa, con 35 dipendenti.

Lui è impiegato; è bravo nel suo lavoro e gli piace farlo.

Dopo qualche anno, si accende nel suo cervello una piccolissima e ancora flebile luce, e una vocina gli parla:

“Quanto sarebbe bello poter pretendere di più dalla tua vita e dalle tue capacità?

Non sarebbe bello poterti specializzare come professionista?

Puoi fare carriera, diventare dirigente, creare progetti nuovi insieme al titolare della sua azienda e chissà perché no, un domani riuscire addirittura ad aprire una tua ditta!”

Adelmo, tornando razionale, sapeva che per fare questo passo ci sarebbe stato tanto da studiare.

Riprendere i libri, ma non quelli di scuola talmente colmi di concetti vecchi e lontani dalla pratica del lavoro, buoni solo per accendere il camino d’inverno.

Adelmo sapeva che per realizzare questi suoi sogni, avrebbe dovuto applicarsi, imparare cose nuove, come le ultime tecniche di marketing, leggere riguardo il funzionamento di una struttura aziendale, saper sfruttare al meglio internet per comunicare con i clienti, e anche capire come poter migliorare la propria autostima per i momenti difficili.

Una sera, tornato dal lavoro, si siede sul divano, gambe sulla sedia, cuscino dietro la testa.

schermo luminosoAppoggia il pc sulla pancia e accende lo schermo.

Ormai la luce era diventata un faro da stadio che gli faceva splendere il cervello.

Chi ha provato questa sensazione, sa di cosa parlo.

E’ il momento delle idee, dei sogni. E’ la fase in cui si aprono strade nuove e piene di speranza.

Adelmo col computer non era bravissimo, ma si affida alle sue emozioni ma soprattutto, a Google.

Così digita:

“Vorrei crescere nella mia azienda”

E osserva i risultati della ricerca:

“vuoi crescere in azienda?” diceva un sito.

“ Scopri quali sono i 3 errori che non devi mai commettere se vuoi crescere in azienda”

Adelmo clicca e legge.

Poi gli viene richiesta la sua email, per ricevere del materiale gratuito.

Lascia la mail e dopo pochi secondi, arrivano degli ottimi e-book.

Era davvero fantastico. Si sentiva motivato al massimo!

Arrivano poi altre mail e un invito a frequentare un corso specifico di 3 giorni, proprio per persone che vogliono crescere in azienda.

Prima di iscriversi al corso, fa altre ricerche tipo:

“Come far vendere di più la propria azienda”

Risultato: escono una decina di siti:

  • DIVENTA UN PROFESSIONISTA DELLA VENDITA,
  • IMPARA LE NUOVE TECNICHE DI PERSUASIONE,
  • CREA UN BLOG,
  • LAVORA SUL BRAND,

Inserisce la sua mail e riceve materiale….

Legge, legge, legge, …. Si rende conto di quanto tutte queste cose siano importanti e fondamentali per evitare di buttare all’aria il tempo e il progetto.

Vuole iniziare a capire anche di vendita nonostante al momento lui non se ne stesse occupando.

Ma un domani, quando farà progetti e avrà la sua azienda, sarà indispensabile.

Allora ricerca:

“come diventare un bravo venditore”

Si apre un mondo. Un mondo di esperti:

  • Esperti di come sapersi vestire in ogni occasione
  • Esperti di modulazione della propria voce, per sentirsi meglio con sé stessi e gli altri
  • Esperti di gestualità, di vendita a privati, di vendita a pubbliche amministrazioni, di fiducia in sé stessi, di espressioni facciali,…
  • Esperti nel creare empatia, di miglioramento dell’efficacia personale,…
  • Esperti nella socializzazione,…

Ognuno sembrava avere la verità, il segreto del successo, pronto all’uso.

Ricevette in una serata:

  • 15 e-book gratuiti
  • 42 contenuti multimediali
  • 7 Video corsi di 1 ora l’uno
  • 21 iscrizioni a gruppi facebook
  • 63 mail
  • 12 offerte mirabolanti con scadenze molto vicine.

Adelmo si sentì confuso. Molto confuso. La testa ribolliva.

CERVELLO CHE SCOPPIA

La sua luce mentale assetata di conoscenza, voglia di fare e sperimentare, si affievolì.

E poi si spense.

E lui quel giorno morì.

Certo non è stata una morte fisica, ma forse peggio.

 

Quel giorno, annebbiato dalla troppa informazione, dai troppi concetti, dalle troppe scelte, il suo cervello penso che:

  • c’era troppo da fare
  • troppo da studiare
  • troppi soldi da spendere
  • che era troppo vecchio
  • che forse avrebbe potuto continuare la sua vita tranquilla, stando bene lo stesso

Adelmo non sapeva da dove iniziare.

Non sapeva quali fossero i primi passi da compiere.

E all’idea di mettersi lì, come aveva fatto all’università, leggendo, rileggendo, ripetendo, già sentiva lo stress che saliva. 

E si arrese. I suoi sogni morirono nella sua testa, assieme alla sua speranza di cambiare.

COSA PUOI IMPARARE DA ADELMO?

Che ogni passo verso un cambiamento necessita di una buona motivazione, e di un ottimo metodo. 

Peccato che il tuo cervello, si comporta sempre come la “Zia Rompiscatole della famiglia”.

Critica sempre. Ti è mai successo di voler fare qualcosa e qualcuno ti osteggiasse? 

E’ normale!

Vuol dire che stai facendo qualcosa di diverso, di nuovo.

Ma il tuo cervello è pigro. Sai perché?

Perché vuole fare le cose che ha sempre fatto! Dove non c’è uno sforzo! Proprio perché fa meno fatica a percorrere sempre quella strada. 

All’interno del cervello mentre fai cose nuove stai creando proprio un solco diverso  (una nuova traccia Mnestica). 

E se ci pensi, ci sarà sempre una parte di te affezionata a tutto quello che hai fatto il giorno prima. Bene lascia che ci sia.

Concentrati su altro.

Concentrati su quell’altra voce: quella dei tuoi sogni, che ti mette in difficoltà.

E in questo frangente devi imparare a farti domande che ti aiutino a raggiungere gli obiettivi che hai in testa. 

Domande tipo:

  • In che modo posso essere più concentrato per apprendere meglio?
  • Quale parte del mio metodo mi fa perdere più tempo?
  • In che modo posso velocizzare il mio apprendimento?
  • Come posso studiare meglio anche se ho avuto una giornata stressante?

Ed ecco che ti si aprono dei file, il cervello ti propone delle soluzioni, e tu inizi a costruire nella tua mente un piccolo percorso, qualche intuizione.

Quella è la luce che Adelmo non vuole sentire, ma è l’unica che ti porterà nella strada dei tuoi sogni.

Continua a seguire gli articoli sul Blog, presto avrai tanti suggerimenti utili per avere un Metodo Efficace, che ti permetta di imparare senza stress anche alla fine di una giornata di lavoro.

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Commenta qui sotto: conosci qualcuno che una volta nella vita ha preso la strada di Adelmo ed è rimasto “vittima” delle troppe informazioni?

Lorenzo

 

 

 

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