PAUSA CAFFE’?: COSA NON FARE ASSOLUTAMENTE SE NON VUOI PEGGIORARE LA CONCENTRAZIONE

 

Pausa caffè Se svolgi un’attività mentale, ci sono dei momenti durante la giornata dove il tuo cervello inizia a dare segni di stanchezza.

In particolare mi rivolgo te che sei un Professionista dello studio, cioè una persona che deve concentrarsi, e stare sul pezzo con la testa, che sia studio o lavoro.

Quello che leggerai non ti è stato mai insegnato a scuola, o sul lavoro, e forse questa mancanza ha contribuito a creare tanta noia e frustrazione all’apprendimento, ed è il motivo di tanto stress di fine giornata.

 

QUANDO E’ IL MOMENTO DELLA PAUSA?

L’avrai provato mille volte, ecco i principali sintomi:

  • Ti distrai più facilmente
  • Leggi e rileggi la stessa frase per 10 minuti, e fai fatica a capire il significato
  • Lo stress inizia a salire ed è difficile stare lì con la testa

In questi casi, può avere senso mettere alla prova la tua determinazione e sforzarsi fino alla morte?

No, quello è il momento della meritata pausa.

Il nostro corpo ha bisogno di pause. Nessun atleta si allena ininterrottamente per ore.

E tu, che sei un Atleta Mentale, devi imparare a sfruttare le pause come un momento per ricaricarti, e tornare sul pezzo più lucido e concentrato che mai.

Anche se sei un “caterpillar” nel tuo lavoro e fai fatica a fermarti, leggi bene questo post, perché nella tua giornata si nascondono delle trappole che ti portano a sprecare del tempo, e ad aumentare lo stress.

 

STRESS E CONSEGUENZE

Lo stress non è una malattia che ti colpisce quando meno te l’aspetti, ma è un chiaro indice di difficoltà nel gestire i ritmi di lavoro, o di situazioni impreviste, con il risultato che brucia la tua concentrazione.

E le conseguenze sono piuttosto gravi:

  • La tua giornata assume il carattere di “guerra di trincea” e ogni azione diventa una battaglia
  • Diventi più suscettibile sia con le persone che lavorano con te, sia quando torni a casa con la tua famiglia
  • Ogni situazione che ti capita, rischia di fare esplodere la “bomba che è in te”, e diventa una potenziale valvola di sfogo

Questo perché mentre sei impegnato col cervello, il tuo corpo muove all’interno delle emozioni.

Eh sì! Il cervello quando “gira” crea all’interno del corpo degli stati emotivi, e muovendo emozioni la fisica quantistica ci dice che avviene un cambiamento a livello di particelle.

In termini molto semplici, per poter gestire questo cambiamento, e quindi lo stress, devi trovare un modo, una valvola di sfogo,  per gestire meglio queste emozioni.

Se non lo fai, i danni aumentano esponenzialmente, ad esempio:

  • Vai in overdose da lavoro mentale, la tua testa fonde, e hai bisogno di 2 spritz per riprenderti
  • Parli al telefono con un cliente e hai meno pazienza del dovuto e ti scappa qualche parola di troppo
  • Sei agitato, e compensi con sostanze dipendenti (fumo, caffè, alcool)

Pensa ad una riunione o una lezione che prosegue senza pause per tre ore o più.

Quanto tempo saresti presente al 100%?

Già, hai intuito che è totalmente inefficace, e non fa altro che creare malcontento e improduttività.

Proprio per questo è importante conoscere i tempi mentali, così puoi sfruttarli sempre a tuo vantaggio.

Quindi, quando sei tu a gestire il tuo studio, e non sei soggetto a tempi di una riunione o corso o lezione, abituati a gestire il tempo di concentrazione in sessioni da un’ora.

Dopo un’ora è il momento di “staccare il cervello”.

Ma stai bene attento ad utilizzare bene questo tempo, perché come disse il cavaliere crociato ad Indiana Jones:

“Se la coppa vera del Graal ti darà la vita, quella sbagliata te la toglierà!”

 

Le 5 ATTIVITA’ DA NON FARE ASSOLUTAMENTE NELLE PAUSE:

  1. Non aprire il frigorifero e divorare ogni cosa che trovi
  2. Non bere bevande gasate e non mangiare zuccheri
  3. Non andare su internet, non andare su facebook o vari social, non controllare la casella di posta elettronica
  4. Non fare nessuna chiamata che non sia connessa col tuo obiettivo (tranne cose urgenti di famiglia).
  5. Non sdraiarti sul divano o poltrona, mentendo a te stesso che starai solo 5 minuti per riprenderti. Questa tecnica non funziona. Per ora fidati. Dedicherò un articolo al riposo mentale più avanti.

 

UNA STORIA (FORSE) COMUNE

Mi ricordo come se fosse ora, le mie giornate di studio all’università. Aspettavo la pausa come un Cattolico aspetta la comunione alla fine della messa.

Poi scattavo, diretto al frigo, e mi ingegnavo a creare le cose più sudice. La mia faccia era come quella di Slimer, il fantasma del film Ghostbuster.

Le mie specialità erano “Panino salame e maionese” e nel caso mancasse qualche ingrediente scendevo al bar, e mi ingurgitavo almeno 2 brioches ripiene di creme varie, con caffè incorporato.

Penso che tutto questo derivi dalla mia infanzia, quando mia nonna mi diceva sempre:

“Mangia qualche zucchero, altrimenti caschi per terra!”

Peccato che lei lo diceva a me, ma nelle sue abitudini lei non li mangiava mai, ed era sempre magra e lucida di testa.

Tornando ai tempi d’oro dell’università, la pausa, consisteva anche in chiacchiere con un amico, organizzare eventualmente la serata, dare un’occhiata alla televisione, ecc, oggi internet prevale un po’ su tutto. Ai miei tempi non c’era facebook.

Quando decidevo di studiare la mattina facevo coincidere l’inizio della pausa con la mia serie tv MC Gyver. Ogni mattina la stessa storia: mi promettevo di guardarne solo una parte, ma alla fine cedevo e mi ripetevo sempre: appena finisce sicuro mi metto a studiare!!!

Poi finiva Mac Gyver, e senza pubblicità iniziava l’A-TEAM e la mia mattinata andava a quel paese.

Adesso ho un po’ enfatizzato… ma la realtà di oggi non è molto diversa.

Oggi avviene la stessa cosa sia nello studio che nel lavoro, dove le “distrazioni non distrazioni” sono:

  •  internet
  •  facebook  e social vari
  •  casella mail

Per non parlare delle pause caffè che durano un’eternità.

Momenti morti che non ti ricaricano, ma ti succhiano energia, per scoprire alla fine della giornata di aver buttato nel bidone tanto tempo produttivo.

 

COME USCIRE DALLA RUOTA DEL CRICETO?

Fissati bene in testa questa regola:

“La pausa deve servire a ricaricarti, non ad affaticarti”.

C’è una sottile differenza, perché alle volte diamo per scontato il fatto di essere in pausa con il fare la pausa mentale.

Devi imparare a distinguere le attività che ti portano ad essere più sereno e lucido, da quelle che ti portano ad essere più stanco e stressato.

Arrivare morto e pieno di stress a fine giornata è una tua responsabilità, e se seguirai questi consigli noterai da subito i cambiamenti.

-Va bene Lorenzo mi hai convinto, vedi di tagliare!-

– Cosa devo fare in queste benedette pause?-

Ok, ok! Eccoti accontentato.

 

ECCO LE 5 ATTIVITA’ CHE POTENZIERANNO LA TUA MENTE NELLA PAUSA:

Bevi acqua!

L’ideale è a temperatura ambiente.

Sembra banale ma non lo è. Non è il caffè che fa svegliare, anzi. Nel cervello crea solo dei picchi di caffeina, seguiti naturalmente da cali di attenzione.

Se vuoi tenere costante la concentrazione, devi bere acqua.

 

2 Muovi il corpo!

Se vedi uno camminare con la testa bassa la gobba e sbuffando, probabilmente penserai che non sia l’uomo più motivato sulla faccia della terra giusto?

Questo perché c’è una connessione mente-corpo: i pensieri che hai, creano una determinata fisiologia.

Quindi se è vero che il modo in cui pensi, influisce la tua fisiologia, è anche vero il contrario cioè che puoi influenzare i tuoi pensieri, muovendoti.

Quindi fai un po’ di stretching alla schiena, alle spalle o al collo!

 

3 Ascolta della musica!

La musica è un potentissimo veicolo di emozioni, e puoi utilizzarla per creare lo stato emotivo desiderato.

Scegli il tipo di musica in base a come vorresti sentirti, magari hai bisogno di rilassarti, e quindi ascolta musica rilassante e immergiti nei suoni della natura.

O magari vuoi avere più energia, in questo caso scegli tu la musica ritmata che preferisci.

 

4 Mangia un frutto o uno spuntino leggero!

Un frutto serve a fornire gli zuccheri buoni, necessari a nutrire il tuo cervello.

Se non ti basta, ti consiglio delle proteine magre tipo affettato ti tacchino, o bresaola, a cui puoi abbinare delle noci o mandorle.

So che non è la stessa sensazione di un panino alla nutella, ma il tuo cervello e la tua memoria ringraziano, ora e fino alla fine della tua attività mentale (e non solo).

 

5 Fai due passi!

Abituati a fare due passi, un giretto, in modo da mettere in circolo l’energia, sgranchire i muscoli e prendere consapevolezza del tuo corpo. Se possibile prendi una boccata d’aria fresca!

 

Prova, sperimenta questi consigli da subito, non perdere altro tempo.

Puoi seguire questi punti partendo da quello che ti piace di più, e notare i singoli progressi, o adottarli da subito tutti insieme.

In questo caso, ti consiglio di scrivere in un diario i cambiamenti che riscontri, non lasciare mai che i risultati siano frutto del caso!

Inizia da subito, e buona concentrazione!

 

 

13 commenti
  1. Carlo
    Carlo says:

    Ma e’ proprio vitato un caffettino ? Perche se non lo bevessi, coi collaboratori, al bar lontano 200 metri e durante la chiacchierata di tutt’altro (anche con la barista carina) la pausa non miservirebbe probabilmente a nulla…..

    Rispondi
  2. Massimo
    Massimo says:

    Recentemente ho apportato delle correzioni alla mia alimentazione e non posso fare più a meno della frutta secca.
    Davvero un articolo di qualità.

    Rispondi
  3. Federica
    Federica says:

    Verissimo – Grazie dei preziosi consigli ! Confermo per esperienza: io bevo sempre acqua a temperatura ambiente in ufficio (e a casa) oppure thè verde, tisane, acqua con limone e bicarbonato, e fa benissimo… un caffè al giorno comunque me lo concedo quando mi va, ma non ne sento il ‘bisogno’ per svegliarmi / concentrarmi, lo bevo – amaro ovviamente – solo per piacere; come spuntini frutta (i miei preferiti: mela e ananas) e frutta secca (adoro le noci), ma anche bacche di Goji e di Açai, semi di Chia…. sono light e danno energia.
    La Somatopsichica infatti, come la Psicosomatica, funziona! Mi piace fare stretching e quando posso yoga, sono utilissimi anche gli esercizi Metodo Bates per gli occhi. In pausa pranzo amo passeggiare nel parco vicino all’ufficio, anche d’inverno stare all’aperto è utile, per ricaricarsi di PRANA, dà energia, ossigena il cervello, ed il sole fissa la vitamina D, questo insieme al movimento aiuta a cambiare l’umore. Essendo auditiva x me la musica è essenziale, una bella canzone ROCK è in grado di cambiare il mio stato d’animo da così 🙁 a così 🙂

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