COME UTILIZZARE LA CONCENTRAZIONE COME UN RAGGIO LASER

 

concentrazione laserSe potessimo canalizzare tutta l’energia prodotta dal sole, e direzionarla in un unico punto, quella forza diventerebbe il laser più potente del mondo.

Ma per nostra fortuna di terrestri, la potenza del sole non è “concentrata” e quindi maggior parte di essa viene dispersa.

Questo fenomeno avviene anche all’interno della tua mente quando stai facendo un’attività mentale. Più cose hai per la testa, minore sarà la tua potenza di concentrazione.

In questo post voglio darti dei suggerimenti per eliminare la maggior parte dei pensieri, e diventare totalmente focalizzato in quello che fai.

Uno dei problemi principali del professionista dello studio, con cui magari ti sarai scontrato più volte, è proprio la mancanza di concentrazione.

Probabilmente ti succede se quello di cui ti occupi è piuttosto impegnativo, che si và a sommare a tutti gli altri pensieri della vita quotidiana, come per esempio:

  • le cose da fare
  • gli amici
  • la famiglia

La testa è come una pentola, dove all’interno bollono tantissimi pensieri, e in teoria sarebbe facile concentrarsi, se non fosse che non esiste un ordine di importanza, e quindi per farti capire se devi ricordare 10 vocaboli stranieri nuovi ha lo stesso valore di tenere a mente 10 cose da comprare al supermercato…. Che casino!

E non è finita!

banner3

Queste cose da fare, da dire, da comprare, da ricordare che vuoi tenere a mente, a volte ti vengono a rompere le scatole proprio mentre vorresti essere concentrato!

UN PEZZO DELLA MIA STORIA UNIVERSITARIA

L’ultimo anno di università decisi di frequentare il corso di tecniche di memoria e lettura veloce, e la validità delle tecniche mi diede la spinta a chiedermi qualcosa in più, e quindi decisi di voler studiare e lavorare contemporaneamente.

Di giorno lavoravo come commerciale in un’azienda, di sera studiavo.

Ecco la mia routine di quel periodo.

Arrivavo a casa, preparavo la cena. Mangiavo, facendo qualche chiacchiera che mi aiutava a distrarmi dai pensieri del lavoro.

Peccato che gli stessi pensieri che dopo cena mi avrebbero assalito appena messo a studiare.

In quei momenti capì quanto fosse fondamentale la concetrazione, perché ascoltare il file con il rilassamento mentale che avevo imparato al corso non era sufficiente a lasciare andare i pensieri di una giornata di lavoro (anche lì molto mentale).

 

Non solo. La scuola mi aveva sempre fatto credere che fosse un mio problema, e io come pollo, ci cascavo ogni volta.

Ricordo la mia insegnante di Italiano che ripeteva a sfinimento: “per studiare devi essere concentrato! Sforzati!”

La voce della maestra, col tempo è diventata dentro di me “la mia voce” che mi diceva: basta che ti concentri! Forza, basta che stai concentrato! Mi ripetevo. Ma la concentrazione andava e veniva.

Mi sembrava una cosa su cui non avevo il minimo controllo, se non mandare tutto all’aria con la scusa: oggi non riesco a concentrarmi!

Non hai idea di quante ore, giorni e mesi ho buttato nella spazzatura. Tanto tempo che avrei potuto dedicare a piaceri personali, a condividere con le persone vicino me, o a fare quello che volevo e divertirmi!

 

Ma facevo tanta fatica a staccare la testa dal lavoro e da tutti i pensieri della giornata, ed essere concentrato in quello che in quel momento avrei voluto fare.

E stava nascendo in me l’esigenza di ottimizzare i processi, se non volevo vedere la mia vita fumata veloce come una sigaretta da un tossico in crisi di astinenza.

La risposta la trovai molto più tardi negli anni ….

 

Questa situazione, che magari hai vissuto anche tu qualche volta, ha creato in me il desiderio di scoprire quali sono le strategie migliori per ottenere una buona concentrazione, perché no, non basta essere concentrato!!!

La concentrazione è il presupposto dell’apprendimento, ma soprattutto è il risultato di una serie di azioni, che vanno a creare quello che viene dedinito:

“Vuoto mentale”

 

Tazza di thè

UN’ANTICA STORIA ZEN: LA TAZZA DI TE’

Un filosofo si recò un giorno da un maestro Zen e gli dichiarò:

“Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi”.

“Posso offrirti una tazza di tè?” gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera.

Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.

“Ma che cosa fa?” sbottò il filosofo. “Non vede che la tazza é piena?”

“Come questa tazza” disse il maestro “anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualco’altro..

Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?”

————————————-

Puoi applicare questa storia pensando alla concentrazione: se la tua mente è piena di cose da tenere a mente, è impossibile inserire nuove cose.

Come si fa a creare il vuoto mentale?

Non è così semplice. E prima di darti qualche dritta, è importante che capisci bene questo concetto: essere concentrati è un risultato.

Quindi ti dico subito che :

  • non dipende dal tipo di giornata ( oggi c’è il sole e quindi sono più concentrato!)
  • non dipende dal tuo umore o stato d’animo ( oggi mi sento alla grande e sono più concentrato!)

 

Insomma non dipende da fattori esterni o interni a te, ma da una serie di azioni, che se svolte nella maniera corretta ti fanno evitare di sprecare tanto tempo.

Ma se non svolte, ahi!!! Ti faranno rileggere la stessa riga per 10 minuti, la stessa pagina per mezz’ora, e alla fine di 2 ore probabilmente l’unica cosa che ti ricordi è che hai pensato la maggior parte del tempo ad altro.

 

I 3 DISPERSORI DELLA TUA CONCENTRAZIONE

  • Ambiente rumoroso

Se lavori o studi in una città caotica o in una via molto affollata, probabilmente subirai un elevato inquinamento acustico: questo può essere dato dal traffico delle macchine, dai claxon che suonano, dal vociare delle persone in strada o dell’appartamento vicino.

L’orecchio umano è un organo sensibilissimo, ai tempi dei nostri antenati paleolitici era uno degli organi più importanti per attaccare le prede e non farsi attaccare.

Manda un impulso al cervello ogni volta che succede qualcosa. Questo interrompe l’attenzione su quello che stai facendo, e porta il tuo cervello in un’altra direzione.

  • Poco sonno

Dormire male, non solo causa un mancato recupero e consolidamento delle sinapsi (i ricordi si sedimentano con nel sonno) ma soprattutto ci fa essere stanchi tutto il giorno: naturalmente la concentrazione ne risente.

  • Alimentazione scorretta

Fino ad ora non si è mai parlato della correlazione tra cibo e concentrazione. Caffè panini snak, secondo la pubblicità sono tutti parte della pausa. In realtà, ci sono sostanze che assumiamo quotidianamente che sono dei veri e propri killer .

 

E ORA ECCO I 3 ESERCIZI CHE TI PERMETTERANNO DI AVERE UNA CONCENTRAZIONE LASER

  1. Esercizio “Svuota la tua mente”

Prendi un foglio di carta, e prima di iniziare il tuo lavoro mentale, fai una lista di tutto quello che ti passa per la testa. Tutto. Dedica almeno 5 minuti, e scrivi cose da fare, persone da chiamare, tutto quello che hai nella testa. Sentirai che liberazione!

 

David Allen, autore del Libro “Detto Fatto”, e creatore del metodo GTD “Getting things done” descrive la mente come un computer: nel caso di Windows, più finestre o applicazioni sono aperte, più farà fatica a girare.

 

Se in testa hai delle cose da fare, da organizzare, che stai tenendo a mente, il tuo “hard disk mentale girerà più lentamente.

 

  1. Limita le interruzioni

Informa le persone in casa tua di non disturbarti (se possibile) per la prossima ora. Forse non potrai impedire certe urgenze, ma limiterai la maggior parte.

 

  1. Spegni il cellulare e mettilo nell’altra stanza.

Capisco che è un atto coraggioso. E se ti chiamano? E se è importante?

Ti basti sapere che ogni volta che senti il “beep” di un messaggio o di una notifica, questo crea un effetto di distrazione, come se un auto si scontrasse frontalmente contro la tua. Questo effetto di distrazione, uccide le sinapsi, ed è stato dimostrato che si perdono delle cellule neuronali.

Spero ti sia arrivato il messaggio, no cellulare per nessuna ragione se vuoi essere super concentrato! 🙂

 

Bene, la teoria non serve a niente se non la metti in pratica, quindi datti da fare!

Non mi interessa fare bella figura, ma sono ansioso di ricevere i tuoi commenti sui risultati che ottieni con queste strategie, che hanno permesso a me e ai miei studenti di concentrarsi meglio e diventare dei laser in ogni momento.

Buona concentrazione!

2 commenti
  1. Federica
    Federica says:

    Utilissimo questo articolo! …. da anni, ho notato che il cellulare mi dà molto fastidio e lo tengo sempre silenzioso – senza vibrazione – perché avverto che mi distrae; in questo modo decido io quando guardarlo e gestisco meglio il mio tempo e la mia concentrazione.

    Rispondi
    • Lorenzo Angelini
      Lorenzo Angelini says:

      Già, le interferenze sono il nemico numero 1 della concentrazione. Il cellulare al giorno d’oggi, che ci distrae con notifiche di ogni tipo, porta il cervello a scollegarsi totalmente da ogni cosa che sta facendo. Pensa che ci sono studi che dimostrano quanto questa “interruzione” più volte all’ora causi danni a livello di cellule cerebrali. 🙂

      Rispondi

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *