studente panico

COME EVITARE DI CADERE NELLA TRAPPOLA DEI “PROGRAMMINI” PER PREPARARE UN ESAME

COME EVITARE DI CADERE NELLA TRAPPOLA DEI “PROGRAMMINI” PER PREPARARE UN ESAME

 

studente panico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se anche tu stai programmando le vacanze di Natale in base agli esami che vuoi sostenere nella sessione di gennaio e febbraio, leggi bene questo post, perché voglio darti consigli utili per ottenere il massimo e farti risparmiare figuracce e ansia da esame.

LA STRATEGIA FALLIMENTARE DEI “PROGRAMMINI”

Quando vuoi sostenere degli esami, uno dei problemi più grandi è proprio l’organizzazione.
 
Ti è mai successo di fare il “Programma perfetto” sulla carta, e modificarlo qualche giorno più tardi?
 
Il giorno che lo scrivi sembra che tutto sia “fattibile”, e ti senti anche motivato all’idea che tutto vada bene!
 
Ma, chissà come mai, l’imprevisto capita sempre, e mandi tutto all’aria, a volte questo capita addirittura dopo pochi giorni!
 
Infatti, la maggior parte di studenti per organizzare un esame segue questo processo ingegneristico: facciamo un esempio: 
 
Esame di “Diritto del lavoro” il 20 gennaio.
Libro: 650 pagine + Appunti a lezione.
 
“Allora…. tolgo le feste principali, Natale, Capodanno, il primo dell’anno, il giorno dopo la sera del Poker di Natale, due giorni di relax per riprendersi dai cappelletti, rimangono disponibili : 25 giorni”.
 
Quindi, calcolatrice alla mano: 650 /25 = 26 pagine al giorno, a partire da domani.
 
“Fantastico! Ce la posso fare!
Mi sento talmente motivato all’idea che quasi quasi… oggi non studio!”
 
Hai mai conosciuto qualcuno che ragiona così?
 
Ti risparmio l’epilogo perché magari lo conosci, ma in breve:
 
– Giorno successivo: Inizi e porti a termine l’obiettivo
 
– Giorno successivo + 1: arriva il primo imprevisto che ti costringe a lasciarti una parte del programma per il giorno dopo.
 
– Giorno successivo + 2: hai da studiare quasi il doppio delle pagine ma ce la puoi fare. Se non fosse che ….. (secondo imprevisto, questo è urgente cavolo!)
 
– Giorno successivo + 3: hai sessanta pagine da fare (piccola sensazione di panico)
 
– Giorni successivi + x: sale l’ansia di non aver rispettato il programma, assieme a quella del telegiornale e ai regali di natale, e quindi dici a te stesso: “Fan..lo il programma, come và và!”
 
 

ansiaEVVIVA L’ANSIA

Ora ci sono studenti che pensano: “tanto quando arrivo vicino alla data dell’esame mi sale la tensione, mi chiudi in casa e studio di brutto!”
 
Ed è vero, in parte. E’ vero che l’adrenalina aiuta a tirare fuori il meglio di te. Ma non per questo vale la pena di stare 20 ore sveglio i giorni prima con l’ansia di farcela o non farcela. Non solo.
 
La cosa peggiore è sapere dentro di te che muovi il sedere senza una strategia precisa, e tutte le volte devi passare attraverso il “Tunnel Nero dello studio Pre-esame”.
 
Ricorda: NON avere una strategia, come in questo caso, è una sensazione peggiore che una strategie sbagliata.
 
 

GLI ELEMENTI CHE NON HAI MAI CONSIDERATO

 
Tieni presente che i motivi per cui “i programmini” non funzionano sono generalmente due.
 
Il primo è in FASE DI ORGANIZZAZIONE: non tieni conto in anticipo delle variabili ed imprevisti reali, ma ti lasci trasportare dalla motivazione del momento (quando programmi all’inizio, studieresti anche la notte, ma la realtà poi non è mai così!)
 
Il secondo motivo fondamentale è che il tuo OBIETTIVO giornaliero è FALSO.
 
Cosa intendo per falso?
Che è un obiettivo che, anche se lo raggiungi, comunque non ti da soddisfazione.
 
Prova a pensare: se ti dovessero interrogare la sera stessa su quelle 30- 40-50 pagine che hai fatto durante il giorno, cosa diresti?
Quanto sarebbe il tuo voto?
 
Ecco perché cala la motivazione.
Ogni giorno, hai come la sensazione di non aver fatto niente.
 
E questo è molto frustrante, perché dentro di te stai pensando: prima dell’esame devo riprendere tutto!
 
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L’INGRANAGGIO MANCANTE

 
Prova a riflettere: quando è il momento reale in cui ti SENTI SICURO di sapere le cose?
 
– un mese prima dell’esame?
 
– 2 settimane prima dell’esame?
 
– 2 giorni prima dell’esame?
 
– (non vale dire MAI!)
 
Per la maggior parte di studenti, la sensazione di “Sapere” le cose, arriva solo dopo che:
 
1 hanno finito di leggere almeno 2 volte il manuale
 
2 hanno sottolineato le parti più importanti e/o fatto schemi o riassunti
 
3 hanno ripetuto più volte
 
Peccato che ci sono delle variabili che probabilmente non hai MAI tenuto in considerazione:
 
1. A leggere il manuale la prima volta perdi più del 50% DEL TEMPO.
 
2. Alle volte i riassunti e/o schemi sono lunghi da preparare, e la sensazione che hai scritto tanto, non combacia col fatto che quelle cose sono NELLA TUA TESTA.
 
3. La ripetizione non è a LUNGO TERMINE: quindi – se non hai una tecnica di memorizzazione a lungo termine – devi lasciarti tutto il DURO LAVORO alla fine, altrimenti ti dimentichi tutto (Dopo l’esame ti dimentichi tutto uguale, ma ormai … l’hai passato).
 
 

 

UNA PICCOLA LUCE PER USCIRE DAL TUNNEL

 
Intanto voglio darti qualche suggerimenti che puoi applicare subito nella tua organizzazione.
Quando fai il prossimo “Programmino”, segui questi 3 passi:
 
– 1 Una volta messe sul piatto le pagine effettive da fare, quando devi calcolare i GIORNI, togli: giornate di feste, domeniche e cerca sempre di ipotizzare gli imprevisti nel “worst case”(Caso peggiore). E’ importante non fare il “Super Man” ma se devi scegliere metti meno giorni, più quantità di pagine al giorno.
 
– 2 Fissa nella tua agenda ( se non ce l’hai ti consiglio subito di comprartene una) i BLOCCHI di TEMPO che ti servono ogni giorno per raggiungere l’obiettivo di pagine studiate che hai.
 
– 3 Cerca a fine giornata di NON LASCIARE il tuo studio senza aver fatto un RIPASSO di ciò che hai fatto durante la giornata.
 
Se oltre a questo, vuoi conoscere delle strategie per memorizzare a lungo termine e avere a fine giornata la sicurezza di tutto quello che hai studiato, rimani aggiornato sul Blog, e intanto commenta l’articolo qui sotto!
 
Lorenzo
 
 
5 commenti
  1. giancarlo 41
    giancarlo 41 says:

    Mi è piaciuto sopratutto la chiarezza dei punti della conclusione molto chiari nel caso sarebbe possibile fare una mappa?

    Che ne pensi?

    Ciao

    MALACARNE GIANCARLO

    Rispondi
    • Lorenzo Angelini
      Lorenzo Angelini says:

      Ciao Giancarlo!

      Sono contento che hai trovato utile il post!

      Per la mappa sarebbe possibile ma se la faccio io ha poco valore, ti ricordi?

      Provaci tu visto che conosci come si fa, poi mandamela che gli do un’occhiata!

      Ciao!!

      Rispondi

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  1. […] Fatti un programma nel modo in cui ti ho insegnato nel post sull’organizzazione (se non l’hai letto vai assolutamente a leggerlo CLICCANDO QUI) […]

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