Come prendere appunti a un corso di formazione in maniera Efficace

COME PRENDERE APPUNTI A UN CORSO DI FORMAZIONE IN MANIERA EFFICACE

chip

Da quando la formazione è diventata una parte fondamentale della mia crescita professionale, frequentare corsi non è rimasto più solo una passione ma è diventato un vero impegno.

E’ diventato fondamentale riuscire a ritenere quanto più possibile, archiviare nella maniera corretta e poter richiamare le informazioni quando volevo nella fase di applicazione.

 

E Tutte le volte che vado a un corso non c’è cosa che mi diverta di più che vedere le facce dei miei vicini di banco mentre prendo appunti.

Non solo: il loro stupore è unito alla frustrazione che provano quando tornano a guardare i LORO appunti. Non so spiegare il perché. Forse perché sanno che la maggior parte del materiale che scrivono con tanta precisione e attenzione finirà in un cassetto sperduto e probabilmente non lo rivedranno più.

Oppure perché solo all’idea di rileggersi quelle 20-30 …..a volte 50 pagine di appunti gli vengono in mente migliaia di cose da fare in sostituzione! E poi bisognerà anche applicarla tutta quella roba!!!

Insomma, penso che se questa persona potesse pagare qualsiasi cifra per avere un Cip che lo aiuti a non perdere tutte quelle informazioni pagherebbe qualsiasi cifra. 

chip memoria

 

Bene, ti dico subito che NON è possibile comprare un Chip da inserire nella memoria.

Ma è possibile imparare a sintetizzare e immagazzinare le informazioni in maniera efficace, in modo da archiviarle e ripescarle con sicurezza.

 

 

In particolare oggi vedrai come prendere appunti in maniera efficace, in modo da ricordarti a lungo termine tutto quello che è stato detto senza doverlo ristudiare più volte, e senza doverlo registrare!

Ora, aspetta. Prima di arrivare alle strategie che ti svelerò in questo articolo, è importante che tu capisca quali sono gli errori più frequenti e perché accadono, così che li riconoscerai quando i tuoi vicini ti banco ti tenteranno offrendoti un block notes vuoto da riempire.

 

Facciamo una panoramica degli principali esemplari “Appuntinari” che circolano nei corsi di aggiornamento o di formazione.

 

Esemplare numero 1: Lo Scrivano.

scribano

Lo Scrivano è quel personaggio che prende appunti scrivendo esattamente parola per parola ciò che dice l’oratore.

E’ un amante del dettato, e per paura di perdersi vuole evitare qualsiasi filtro tra i concetti spiegati e ciò che scrive.

Lui pensa: “adesso scrivo, poi a casa ci penso e capisco meglio, e sarà tutto più chiaro”. Non devo perdere nulla”.

 

Abitudini dello Scrivano: se il corso inizia alle nove lui si presenta alle 8:30, cerca il posto nelle prime file, ed è pronto con la penna sul foglio. Quando arriva l’oratore e dice “buongiorno!”, lo scrivano scrive: “buongiorno”.

 

Ora magari stai ridendo ma qualche volta è capitato anche a te di adottare questa scelta.

E sicuramente avrai notato i problemi che derivano: infatti magari riesci a scrivere perfettamente tutto, crei un vero compendio di appunti suscitando anche l’invidia di qualcun’ltro, che ti chiede di poterli fotocopiare.

Ma il problema maggiore è che seguendo in maniera precisa quello che scrivi, PERDI dei punti importanti della COMPRENSIONE.

 

Esemplare numero 2: L’ascoltatore.

ascoltatore

L’ascoltatore la maggior parte di volte è uno scrivano pentito che, consapevole di non riuscire a comprendere bene mentre scrive parola per parola, sceglie di stare solamente a sentire.

Si chiede tra sé e sè: “ma perché devo fare fatica a scrivere se poi mi perdo dei pezzi e non capisco? Tanto vale non scrivere!”.

 

Abitudini dell’Ascoltatore: questa mammifero è molto attento e presente durante la conferenza. Riesce a seguire perfettamente tutti i ragionamenti.

 

Ma ecco il problema che lo porta sempre più all’estinzione: dopo 2 – 3 ore di corso, se gli chiedessi di farti una scaletta dei punti chiave trattati sarebbe spiazzato, perché non ha una nessun riferimento scritto.

Senza togliere il fatto che gli appunti che ha preso nei ritagli di tempo sono disordinati e senza alcun contesto.

 

Esemplare numero 3: L’uomo Registratore.

uomo registra

Un altro esemplare che pascola nei corsi di formazione è l’uomo registratore, detto così proprio per la sua osmosi con l’oggetto in questione.

Questo ominide, dotato di elevata furbizia propria, è coscienzioso e calcolatore.

Egli non lascia niente al caso, e prepara il suo angolo di spazio con accurata malizia, pronto a registrare tutto il corso.

 

Abitudini dell’uomo registratore: questa specie, una volta posizionati gli strumenti di registrazione, adotta un comportamento un po’ più distaccato.

Non si fa mancare di certo il lusso di fare il figo rispondendo ai messaggi del cellulare, scrivere e-mail di lavoro, perché tanto “Lui registra tutto e a casa se lo sente”.

 

In realtà è solo una scusa per non essere presente, perché dentro di sé sa benissimo che non lo riascolterà mai. E anche se si mettesse a riascoltarlo il problema sarebbe da capo, dovrebbe anche lì prendere appunti.

 

Esemplare numero 4: L’uomo punti chiave.

parole chiave

E’ un esemplare senz’altro più evoluto, che cerca di prendere appunti scrivendo qualche parola chiave.

In questo modo riesce ad avere una scaletta più o meno precisa di quello che è stato trattato, ma il problema è che rischia di tornare a casa solo con una sorta di indice, senza riportare nel dettaglio dei concetti articolati nella maniera corretta. Conoscere i concetti è importante ai fini del ragionamento e del linguaggio giusto da adottare.

 

Che dici, ti sei ritrovato in uno degli esemplari descritti sopra?

Tranquillo, ci sono passato.

 

A proposito, ti sei mai chiesto:

“Perché è così difficile per il tuo cervello ascoltare, capire e scrivere contemporaneamente?”

“Perché fino ad ora hai dovuto scegliere tra ascoltare e capire, oppure scrivere e non capire?”

 

Apri bene le orecchie, questa cosa ti stupirà.

 

Il tuo cervello è composto di due emisferi: l’emisfero sinistro è legato alla razionalità e alla logica; quello destro è legato alle emozioni, alla visualizzazione e alla creatività.

 

In pratica succede che quando sei a un corso di formazione e stai ascoltando cercando di capire, l’emisfero che viene maggiormente chiamato in causa è quello sinistro, quello razionale.

Però c’è un problema: l’emisfero sinistro lavorando in maniera lineare può processare solo UNA COSA ALLA VOLTA.

Ecco svelato il motivo per cui devi scegliere se ascoltare e capire (come l’ascoltatore), oppure scrivere e non capire (come lo scrivano).

 

Se non ti ho ancora convinto, prova a fare un esperimento:

Fatti fare un dettato da una persona, quindi chiedile di leggerti un brano. Tu dovrai scrivere quello che senti, e nel mentre dovrai raccontargli una vacanza passata.

Anche se sono due cose semplici da fare, scrivere sotto dettatura e raccontare qualcosa che conosciamo, Vedrai che il tuo cervello non riesce a processarle insieme e andrà in pappa, o l’uno o l’altro!!!

 

Eccoci giunti al momento clou: vediamo come poter fare per prendere appunti in maniera efficace.

Prima di tutto… lascia a casa il registratore!

Non solo perché non è utile, e una volta a casa dovresti riascoltarlo facendo quindi il doppio della fatica; ma anche perché se quando sei al corso dici al tuo cervello: “Stai tranquillo, se non capisci non fa niente, tanto è registrato!” Il tuo cervello sarà più rilassato, e non si sforzerà neanche.

 

Bene, quello che devi fare è prendere due fogli (la stessa cosa puoi farla con il computer se preferisci, ma è importante che siano due pagine separate).

 

Terrai un FOGLIO IN ORIZZONTALE dove andrai a fare la Mappa Mentale scrivendo le parole chiave dei concetti. Se non conosci le Mappe, sappi che sono una sorta di schema che solo facendolo ti permette di memorizzare il 60% di quello che scrivi a lungo termine. Le mappe mentali sono fondamentali, ti suggerisco di fare di tutto per impararle velocemente.

Con l’utilizzo dei Visual all’interno delle mappe – delle piccole immagini stilizzate della parola chiave – riuscirai a richiamare facilmente i concetti dando una semplice occhiata in fase di ripasso.

 

Terrai inoltre un altro FOGLIO in VERTICALE, dove andrai a scrivere i concetti fondamentali che ti interessa ricordare ai fini di comprensione e di linguaggio.

Quindi ricapitolando: parole chiave sulla mappa, frasi più o meno lunghe sul foglio verticale.

 

Un ultima cosa: ogni corso di formazione o aggiornamento che si rispetti, dovrebbe aiutarti a modificare o implementare una tua abitudine.

Puoi scegliere di tenere un altro foglio, oppure puoi usare un ramo della mappa mentale. Insomma dedica spazio alle AZIONI DA COMPIERE per i giorni successivi. Questo passo è fondamentale che ti aiuta a focalizzare e a rendere da subito produttivo il tempo e i soldi investiti.

 

Detto questo ti consiglio di utilizzare i consigli da subito, vedrai che con queste piccole accortezze avrai più facilità nell’organizzare ciò che impari e nel ricordarlo.

 

Buon apprendimento!

Lorenzo 

P.s. Se qualcosa non è chiara, commenta qui sotto e farò del mio meglio per risponderti